commercialisti & avvocati

Metà delle email che il tuo studio riceve hanno la stessa risposta.

E quella risposta può scriversi da sola, con la tua firma e il tuo tono. Intanto il preventivo che parte in giornata batte quello perfetto che parte venerdì.

Dove si perde valore

I tre buchi tipici del settore

01

La posta che si mangia le ore

Richieste documenti, solleciti, domande ricorrenti: ore di scrittura che non finiscono in parcella e tengono lontani dal lavoro che conta.

02

I preventivi lenti

Tra una scadenza e l'altra, la richiesta di preventivo aspetta giorni. Chi risponde per primo, con una bozza chiara, parte in vantaggio.

03

Scadenze e documenti sparsi

Cassetti fiscali, PEC, email, cartelle condivise: quando tutto sta ovunque, il controllo costa più del lavoro stesso.

Il sistema-tipo

Cosa monto, in pratica

Si parte da un pezzo solo — il Pilot, in produzione in 14 giorni con garanzia scritta — e si allarga solo quando i numeri lo giustificano.

  • Bozze di risposta alle email ricorrenti, nel tono dello studio, da approvare
  • Dalla richiesta di preventivo alla bozza in automatico, in giornata
  • Raccolta documenti dai clienti con solleciti automatici
  • Promemoria scadenze e report periodici senza chiederli
  • Lettura e classificazione documenti in arrivo (PEC incluse)

Domande vere

Quello che chi fa il tuo mestiere chiede sempre

Le risposte partono da sole?

Solo dove decidi tu. Il default è la bozza pronta da approvare: il sistema scrive, tu firmi. Dove l'errore non costa, si può automatizzare del tutto — la riga la tracciamo insieme.

E la riservatezza dei clienti?

NDA e DPA firmati prima di vedere qualsiasi cosa, dati su account dello studio, conformità GDPR by design. È lo stesso standard che chiederesti a un collaboratore.

Le domande generali — costi, tempi, dati, garanzia — sono nelle FAQ complete.

Radiografia · 48 ore · gratis

La Radiografia per uno studio misura la posta, i preventivi e le scadenze: i tre punti dove le ore non fatturate si accumulano.

E resta tua anche se poi non se ne fa niente: è il modo più onesto che conosco di presentarmi.

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